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La Regola dei 12 Minuti per smettere di fumare

Ti hanno sempre detto che Smettere di Fumare è facile, hai sentito mille volte storie di qualcuno che dopo aver fumato per oltre 30 anni, un giorno ha deciso di smettere, ha buttato via il pacchetto e l’accendino e non ha più fumato, ma a te non è mai riuscito questo metodo. O meglio, anche tu avrai provato a gettare quel pacchetto semi pieno ma solo dopo poche ore o al massimo dopo qualche giorno hai ricominciato, non è vero? Ti chiedi ma come hanno fatto? quasi non credi a quelle storie, oppure provi una grande invidia per quelle persone e ti convinci che tu non hai quella stessa forza di volontà.

Ma è davvero una questione di forza di volontà? in parte si e in parte no.

Fumare è innanzitutto una dipendenza e non un abitudine ed é per questo che non é facile smettere. Se sei un fumatore da anni conoscerai bene questa sensazione o meglio questa dipendenza. La dipendenza ti fa fare cose che se non fossi dipendente non faresti mai, le abitudini invece no. Ti faccio un esempio, quando ero single, spesso nel mio frigo non c’era niente da mangiare e avevo preso l’abitudine di uscire di casa ogni mattina per andare a fare colazione al bar, spesso mangiavo anche a pranzo e cena in un ristorante perché era molto più comodo per me, spendevo molti più soldi ma sapevo che una volta tornato a casa non avrei dovuto lavare i piatti, pulire e non avrei dovuto pensare a fare la spesa. Questa era una mia abitudine, difatti se per caso dovevo restare a casa perché avevo la febbre o perché dovevo finire un lavoro, trovavo il modo di organizzarmi per poter mangiare a casa. La dipendenza invece non ti lascia cambiare programmi, se sei rimasto senza sigarette e devi finire un lavoro, troverai il tempo di uscire di casa per andare a comprarle, uscirai anche se è notte, se piove, se nevica, un modo lo troverai sempre, perché non sarai tu a decidere per le tue azioni, ma lo farà la tua dipendenza. Non solo troverai il tempo di uscire di casa, chi è dipendente dalle sigarette sa bene che nessun ostacolo potrà mai mettersi tra lui e la sigaretta. Se non hai soldi, troverai i soldi per poterle comprare. Pensaci, hai mai passato un periodo che non avevi soldi ma sei riuscito lo stesso a fumare?

Quante volte mi sono ritrovato senza soldi per poter comprare le sigarette, eppure spesso preferivo rinunciare a fare la spesa, a mettere benzina ma dovevo comprarle. Solo l’idea di non averle mi faceva venire l’ansia, mi irritava, mi rendeva nervoso. La priorità era quella di acquistare le sigarette e poi pensavo al resto. Se non avevo le sigarette non riuscivo a concentrarmi, non riuscivo a lavorare e per questo motivo che prima di mettermi al computer a lavorare, spesso cercavo tutte le monetine che avevo in giro per casa o in macchina per racimolare la cifra che mi serviva. Non ti sembra una schiavitù questa? non ti sembra che questa dipendenza stia gestendo la tua vita, il tuo tempo, le tue emozioni ed è in parte artefice delle tue scelte sbagliate?. So che se sei un fumatore anche tu avrai vissuto situazioni analoghe o addirittura più assurde delle mie, se è così scrivimelo nei commenti, mi farà piacere leggere le tue esperienze.

Ma arriviamo al punto, cosa è questa regola dei 12 minuti?

Dopo oltre 30 anni come fumatore potrai immaginare che le ho provate tutte per smettere di fumare, anche io come moltissime persone ho letto il famoso libro per “smettere di Fumare”, mi aveva convinto e per qualche giorno sono riuscito a non toccare sigarette, ma poi il vizio tornava sempre a bussare alla mia porta, nonostante tutte le informazioni giuste lette in quel libro. Ho provato i cerotti, la sigaretta elettronica, ho provato molte sedute da uno psicologo, niente è mai riuscito a togliere questo tarlo dalla mia testa, niente e nessuno è riuscito a sconfiggere la mia dipendenza. Il motivo l’ho capito poi in seguito con la pratica, cercavo soluzioni esterne, cercavo qualcuno con la bacchetta magica che mi facesse svegliare senza più il bisogno di fumare, ma stavo cercando nel posto sbagliato. Sapevo che le riposte le avrei dovute cercare dentro di me, motivazione, forza di volontà ma sapevo in partenza che non ero motivato, a me piaceva fumare, adoravo fumare dopo mangiato, dopo il caffè, quando parlavo al telefono e sopratutto quando ero concentrato al computer, cosa dovevo cercare dentro di me se proprio quello che avevo dentro era la causa della mia dipendenza?

Ho pensato per anni ad una soluzione e alla fine ho scoperto questa “regola”, per caso ho capito che questo metodo facile ed indolore faceva al caso mio. Stavo cercando dentro di me delle qualità che avrebbero potuto aiutarmi ad essere fermo nelle mie decisioni, ma sapevo di essere troppo fragile ed era per questo motivo che perdevo le speranze. Poi un giorno pensai alle mie pessime qualità e provai ad usare una di queste. Sono, come moltissime persone, un “procrastinatore” seriale, faccio tantissime cose ma ne metto da parte tante altre. Procrastiniamo tutte le volte che non abbiamo abbastanza motivazione per fare una cosa, oppure lo facciamo per noia, o per colpa dello stress. Fatto sta che la procrastinazione è un mal comune. Quante volte hai pensato, da domani comincio la dieta, da domani vado in bici e mi metto in forma? quante volte invece è successo che proprio quella mattina non sei andato in bicicletta perché c’ era un pò di vento, il cielo era nuvoloso, o per altri mille motivi che erano più urgenti di quella pedalata?

Procrastiniamo sempre, procrastiniamo per qualsiasi cosa e a volte lo facciamo anche per cose importanti, non andiamo alle Poste a ritirare quella raccomandata perché sappiamo che ci sarà la fila e non abbiamo voglia di perdere tempo. La Procrastinazione è diventata una risorsa importante per sconfiggere questa dipendenza, un alleata forte e determinata. Ogni volta che sentivo il desiderio o il bisogno di dover fumare, attivavo la mia “super” procrastinazione. Il segreto è quello di non avere le sigarette a portata di mano, per esempio ho smesso di fumare in casa e di conseguenza davanti al pc, fumavo solo fuori e ti garantisco che uscire in terrazza con acqua, vento e pioggia per fumare ti toglie una grossa motivazione per poterlo fare. Ho smesso di portare le sigarette con me, così ogni volta che ero fuori casa e avevo voglia di fumare, non potevo farlo perché non ne avevo. In quei momenti avrei fatto qualsiasi cosa per poter fumare ma, tornare a casa per prendere il pacchetto per fumare quella sola sigaretta mi restava molto scomodo. La procrastinazione stava funzionando, ma il cervello umano è una macchina troppo intelligente da poter manipolare, difatti solo dopo un paio di volte che ero uscito senza sigarette, il mio cervello mi faceva dimenticare un pacchetto in macchina, così che nel momento del bisogno riuscivo sempre a reperire una sigaretta. Ho quindi affinato il mio “metodo” ovvero quello dei 12 minuti. Ogni volta che stavo per fumare la mia sigaretta, per esempio dopo il caffè, dopo pranzo o prima di mettermi a lavoro, programmavo l’orologio a 12 minuti. Si mettevo la sveglia o il timer. Appena sorseggiato il caffè programmavo la sveglia sul mio telefono e solo dopo trascorsi i 12 minuti avrei potuto fumare. Fumavo quella sigaretta senza nessun rimpianto, ma ero consapevole di quello che stavo facendo. Inconsapevolmente stavo inviando un messaggio al mio cervello che da quel momento ero io a gestire il “momento” del fumo e non il contrario. Ero io a controllare quel momento, ero io a gestire la mia dipendenza.

La mia procrastinazione mi aveva fatto capire quanta forza di volontà avevo, bastava rimandare di 12 minuti l’appuntamento con la sigaretta e il gioco era fatto. Rimandare l’appuntamento però non era l’unica soluzione, dovevo riuscire ad occupare quel lasso di tempo, dovevo trovare delle alternative per far passare quei lunghissimi 12 minuti. Letture, passeggiate, telefonate oppure iniziare un nuovo lavoro al computer. Sostituendo un tempo morto con un attività diversa mi permetteva di far trascorrere il tempo e una volta arrivati i 12 minuti avrei potuto scegliere se alzarmi e andare a fumare la mia sigaretta oppure continuare a svolgere l’attività che stavo facendo. Vedrai che trascorsi i 12 minuti non sentirai più quel bisogno impellente di fumare e continuando a procrastinare smetterai di fumare per sempre. Un consiglio che mi sento di darti è quello di non decidere di smettere la sera prima di andare a letto, ma la mattina dopo il caffè, nessuno ha fame dopo aver fatto una grande abbuffata, continua a procrastinare solo per quanto riguarda la tua dipendenza, trova un modo alternativo per occupare il tuo tempo, evita posti dove in precedenza eri abituato a fumare, non portare mai le sigarette con te, evita se possibile persone che fumano e vedrai che solo dopo 21 giorni il tuo cervello avrà creato delle nuove sinapsi e tu sarai libero da questa bruttissima dipendenza.

In Bocca al lupo.

Dado.

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